Anche i capelli invecchiano e con il passare degli anni possono apparire più deboli e rovinati in seguito a trattamenti come tinte o decolorazioni, o anche semplicemente a causa di prodotti aggressivi e non adatti al proprio cuoio capelluto.

I capelli rovinati si riconoscono alla vista e al tatto, ci sono però alcuni parametri che permettono di individuare quando i capelli sono secchi, crespi o bruciati.

Vediamo quali:

  • Capelli spenti e opachi, il primo sintomo per capire se i capelli sono rovinati è verificarne la luminosità.
  • Capelli sottili: ci può essere una predisposizione genetica, ma l’avanzare dell’età e trattamenti chimici contribuiscono ad indebolire la struttura del bulbo pilifero che può assottigliarsi.
  • Capelli poco elastici: se dopo aver pettinato i capelli trovi sempre una concentrazione alquanto massiva di capelli è chiaro che la chioma è indebolita.
  • Doppie punte: quando la cuticola è fragile, tende a spezzarsi e a formare una biforcazione alle punte.

Ecco 5 consigli per proteggere i nostri capelli:

1 Evitare di lavare la testa ogni giorno per non impoverire lo scudo protettivo dei capelli, formato da un film idrolipidico che difende la fibra dalle aggressioni esterne;

2 Spuntare i capelli fino ad eliminare le estremità rovinate. Serve per rivitalizzare e rinforzare il bulbo;

3 Mantenere più bassa possibile la temperatura dell’asciugacapelli e usare sempre un termoprotettore;

4 Dopo il lavaggio risciacquare i capelli con dell’acqua minerale. Si portano via, in questo modo, i residui di calcare;

5 Aggiungere qualche goccia di aceto di mele o mezzo limone spremuto nell’acqua minerale per riequilibrare il pH e intensificare la lucentezza.